Come difendersi dalle Cartelle Esattoriali a Brescia

Ogni anno migliaia di contribuenti vengono raggiunti da cartelle esattoriali che nonostante l’apparente regolarità di forma e procedura, hanno ad oggetto un tributo infondato. È il cosiddetto fenomeno delle cartelle pazze da cui ci si può difendere in caso di ricezione della stessa.

Quali sono gli strumenti per difendersi dalle cartelle esattoriali?

Come difendersi dalle cartelle esattoriali? Quando si riceve una cartella esattoriale vuol dire che già si è ricevuto un precedente avviso di pagamento, quindi il contribuente non può mettere in dubbio l’esistenza del debito, attraverso l’opposizione può solo contestare gli eventuali errori commessi dall’amministrazione, che di solito sono relativi alla sua notifica, al rispetto dei tempi (decadenza e prescrizione) o alla stampa della stessa.
Le azioni che il contribuente può adottare per difendersi sono:

  • Il ricorso al giudice;
  • La richiesta di sospensione automatica;
  • La presentazione di un’istanza per l’annullamento della cartella in autotutela;
  • Presentare richiesta per la rateazione;
  • Pagare

I ricorsi dinnanzi alle autorità giudiziarie

Uno degli strumenti che il contribuente ha a disposizione per potersi difendere è il ricorso davanti alle autorità giudiziarie. Il ricorso altro non è che un procedimento iniziato dal contribuente per chiedere al giudice di annullare gli effetti della cartella ricevuta. Questo deve essere presentato entro i termini relativi al tipo di tributo da pagare (60, 30 o 40 giorni). È possibile chiedere la sospensione della cartella nel momento in cui si fa ricorso davanti al giudice, per evitare la ripercussione degli effetti della cartella stessa.

Un altro strumento previsto dalla legge, anche se solo per casi specifici, è l’autotutela: il contribuente può rivolgersi direttamente all’ente impositore senza chiedere l’intervento del giudice. Questa modalità è valida solo in caso di errore di persona o omonimia, errato calcolo dell’imposta, errore nel presupposto dell’imposta o sul regime delle agevolazioni e detrazioni fiscali.
Nullità delle cartelle esattoriali per vizi di forma

Se le cartelle esattoriali ricevute presentano vizi di forma e sostanza sono ritenute nulle. Se ad esempio manca la relativa notifica dell’atto o sia sprovvista di data, il contribuente può fare ricorso entro 60 giorni ed impugnarla.

Il contribuente ha a disposizione tre azioni per contestare la cartella esattoriale:

  • Annullamento in autotutela;
  • Richiesta di sospensione dell’esecuzione;
  • Impugnazione giudiziale

L’opposizione alla cartella di pagamento


La legge prevede due forme di opposizione alle cartelle esattoriali:

  • Opposizione all’esecuzione
  • Opposizione agli atti esecutivi


Nel primo caso, ad essere contestata è la legittimità della cartella, si attua nel caso di vizi sostanziali. Può essere fatta dopo il pignoramento o prima dell’inizio dell’esecuzione forzata ed il giudice competente in questo caso viene determinato in base alle somme da pagare (giudice di pace per sanzioni amministrative e contravvenzioni stradali, commissione tributaria per imposte e tributi, tribunale ordinario per contributi previdenziali Inps ed Inail).

Nel secondo caso invece ad essere contestata è la regolarità formale della cartella di pagamento, dell’accertamento o degli atti del procedimento di riscossione, si attua quindi in caso di vizi formali.

Se hai ricevuto una cartella pazza o vuoi saperne di più su uno degli argomenti sopra descritti non esitare a contattare l’Avvocato Simona Micotti che da diverso tempo opera a Brescia e difende unicamente i diritti dei lavoratori pubblici e privati.

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Vediamo alcune recensioni sul lavoro che ho svolto da parte di alcuni nostri clienti.

Matteo Manzella

Matteo Manzella



Ho conosciuto l'avvocato Micotti su indicazione di un conoscente. In questi casi, quando manca una conoscenza diretta, spesso si è titubanti soprattutto se si ha la necessità di affidarsi ad un professionista che ispiri fiducia. L'avvocato Simona Micotti mi ha accompagnato passo dopo passo per risolvere il mio problema facendomi sentire accolto fin da subito sentito; non mi sono mai sentito un caso.

Lavoravo da circa due anni presso lo studio di un commercialista, con un contratto di collaborazione occasionale. In realtà lavoravo full time otto ore al giorno dal lunedì al venerdì e lo stipendio mi veniva versato in nero.

Mi sono rivolto all’avv. Simona Micotti in quanto, in seguito ad un infortunio in cui avevo subito la rottura di un braccio, essendo costretto a stare a casa per tre mesi, il mio datore di lavoro non mi versava più lo stipendio e non avevo neppure certezze in merito alla continuazione della collaborazione e al mio rientro in attività.
Mi ero rivolto al sindacato di zona che, dopo un tentativo di trattativa, mi ha consigliato di rivolgermi ad un legale.

L’avvocato Simona Micotti ha avviato una causa davanti al Giudice del lavoro. La vertenza è stata conclusa con un accordo conciliativo: ho ricevuto un cospicuo risarcimento per il mancato versamento dei contributi oltre alla liquidazione del TFR.

Consiglierei  l'avvocato Micotti per le sue qualita'. E'una professionista preparata, seria e con le idee chiare. Affidabile e pronta ad andare fino in fondo.

Ramon Marchina

Ramon Marchina



Ero stato assunto a tempo indeterminato presso una piccola ditta artigiana, ma il lavoro negli ultimi mesi era notevolmente calato così avevo trovato un’altra occupazione. Mi sono rivolto all’avv. Micotti, su consiglio di alcuni miei colleghi che la conoscevano, perché avevo intenzione di dimettermi e temevo ritorsioni quali il mancato pagamento dello stipendio e del TFR, anche perché con i pagamenti il mio datore di lavoro era indietro di tre mensilità.

L’avv. Micotti mi ha innanzitutto informato che avevo l’obbligo di dare il preavviso, pertanto, quando sono arrivato in officina e mi è stato detto di andarmene via subito ho preteso, come mi aveva detto l’avvocato, che mi venisse firmata una dichiarazione di rinuncia al preavviso.

Successivamente l’avv. Micotti ha richiesto che mi venissero pagati gli stipendi arretrati e il TFR, ma il mio datore di lavoro continuava ad accampare scuse, così l’avvocato, ha immediatamente depositato un ricorso in tribunale.

Il giorno prima dell’udienza il mio datore di lavoro per evitare la causa ha versato quanto mi era dovuto, oltre ad un risarcimento per le spese legali e il ritardo nel pagamento.

Consiglio l’avvocato Simona Micotti in quanto è chiara e precisa, mi ha spiegato subito come dovevo comportarmi e come si doveva trattare col mio datore di lavoro. Ha ottenuto il risultato che desideravo velocemente e mi sono sentito tutelato fin da subito.

Carlo Trevisani

Carlo Trevisani



Ho lavorato per oltre vent’anni presso un Hotel. Negli ultimi anni la proprietaria dell’hotel aveva deciso di appaltare alcuni servizi a società esterne. Da allora i dipendenti venivano licenziati e riassunti periodicamente dalle nuove società che gestivano i servizi.

Io ero formalmente assunto come facchino, ma in realtà svolgevo la mansione di giardiniere.
La nuova datrice di lavoro dopo avermi inviato ben 5 lettere di contestazione disciplinare per fatti innocui mi sospendeva cautelarmente dal lavoro ritenendo che il fatto che avessi la maglietta sporca fosse talmente grave da giustificare detto provvedimento.

Tramite l’associazione sindacale rispondevo alle contestazioni chiedendo senza esito un incontro.
Trovandomi nell’impossibilità di tornare al lavoro e di risolvere la vicenda mi rivolgevo all’avv. Simona Micotti.

Quest’ultima ha avviato un ricorso urgente presso il Tribunale del Lavoro. In meno di un mese il provvedimento cautelare è stato ritenuto illegittimo e la datrice di lavoro è stata condannata a reintegrarmi immediatamente nel posto di lavoro pagandomi tutte le competenze maturate oltre alle spese legali. Con l’avvocato Simona Micotti ho avuto un’eccellente esperienza.

Ho riscontrato massima serietà, molta cordialità e sensibilità, ottima disponibilità al dialogo. Mi sono sentito a mio agio e ho ottenuto ottimi risultati.

Consiglio l’avvocato Simona Micotti in quanto in uno dei momenti più buoi in cui non sapevo come sarebbe stato il mio futuro mi ha fornito un valido sostegno morale e la speranza e la pazienza per credere nella possibilità di risolvere la mia situazione.

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