Impugnazione Cartelle Esattoriali a Brescia

Spesso da un controllo effettuato a seguito della ricezione di una cartella esattoriale, il contribuente si accorge della presenza di un errore e quindi ha tutto il diritto di opporsi.

Quali sono gli elementi principali di una cartella esattoriale?

Gli elementi che deve contenere ogni cartella di pagamento sono contenuti nell’art 6 del D.M. n. 321/1999 e tra quelli, i principali sono: l’ente impositore, l’iscrizione al ruolo, i dati del contribuente, sia anagrafici che fiscali, il nome del responsabile del procedimento, l’anno a cui si riferisce il tributo da pagare, il termine entro il quale deve essere pagato, l’ammontare dello stesso, gli elementi per cui il contribuente ha ricevuto la cartella e la possibilità di rateizzare l’importo.

Quali sono i termini per impugnare la cartella esattoriale?

Per l’impugnazione cartella esattoriale ci sono dei termini da rispettare che variano a seconda del tributo che ha ad oggetto.

  • 60 giorni da quando viene notificata al contribuente se ha ad oggetto il pagamento di tasse e tributi ed in questo caso il ricorso va presentato in commissione tributaria;
  • 30 giorni se a dover essere pagata è una multa ed in questo caso il ricorso va presentato al giudice di pace;
  • 40 giorni se si tratta di dover pagare dei contributi previdenziali ed in questo caso il ricorso va presentato al tribunale ordinario.

Nel conteggio dei termini delle cartelle esattoriali, non viene calcolato il periodo feriale ovvero dal 1 al 31 agosto.

Se invece il ricorso ha ad oggetto un pignoramento, in caso di vizi di procedura e formali, il termine è di 20 giorni.

Che fare prima dell’arrivo della cartella esattoriale?

Il contribuente che ritiene di non dover pagare il tributo che gli è stato imposto, che sia una multa o un accertamento fiscale, deve fare opposizione contro questo primo atto che ha ricevuto e non aspettare che gli venga notificata la cartella di pagamento.

Per ognuno di questi atti la legge ha stabilito un termine entro cui poter agire (60,30 o 40 giorni a seconda del tributo), scaduto il quale non può più contestare la legittimità dell’atto.

Una volta ricevuta la cartella esattoriale infatti può solo contestarne eventuali vizi.

Quali sono i vizi propri della cartella esattoriale?

I vizi propri della cartella sono quei vizi sorti durante o dopo la sua formazione.

Si tratta, in particolare, della mancanza della motivazione (necessaria a pena di illegittimità), della specificazione del criterio di calcolo degli interessi o di alcuni degli elementi principali come il ruolo, l’ente impositore i dati anagrafici e fiscali del contribuente e il responsabile del procedimento.

La cartella, inoltre, deve essere notificata nel rispetto delle procedure e dei termini previsti. Può pertanto essere impugnata una cartella caduta in prescrizione, mai notificata o già pagata.

La notifica della cartella di pagamento sancisce l’inizio del termine per procedere all’ Impugnazione cartella di pagamento per vizi propri, in base alla tipologia di tributo da pagare.

La decadenza delle cartelle di pagamento varia da tre a quattro anni, per Irpef e Iva ad esempio la notifica della cartella deve avvenire, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del

  • secondo anno successivo a quello dell’accertamento definitivo;
  • terzo anno successivo a quello in cui si è presentata la dichiarazione, per la liquidazione automatica;
  • quarto anno successivo a quello in cui si è presentata la dichiarazione, per il controllo formale.

Se la cartella non rispetta i diversi termini di prescrizione e decadenza, può essere contestata dal contribuente, procedendo con il ricorso contro la cartella di pagamento stessa.

Se ti trovi in una delle situazioni sopra descritte e ti serve l’assistenza di un legale esperto in materia per opporti e fare ricorso, contatta l’Avvocato Simona Micotti senza alcun impegno, via mail o telefono e sarà a tua disposizione.

Impugnazione Cartelle Esattoriali a Brescia - info dall'avvocato Simona Micotti

 

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Vediamo alcune recensioni sul lavoro che ho svolto da parte di alcuni nostri clienti.

Matteo Manzella

Matteo Manzella



Ho conosciuto l'avvocato Micotti su indicazione di un conoscente. In questi casi, quando manca una conoscenza diretta, spesso si è titubanti soprattutto se si ha la necessità di affidarsi ad un professionista che ispiri fiducia. L'avvocato Simona Micotti mi ha accompagnato passo dopo passo per risolvere il mio problema facendomi sentire accolto fin da subito sentito; non mi sono mai sentito un caso.

Lavoravo da circa due anni presso lo studio di un commercialista, con un contratto di collaborazione occasionale. In realtà lavoravo full time otto ore al giorno dal lunedì al venerdì e lo stipendio mi veniva versato in nero.

Mi sono rivolto all’avv. Simona Micotti in quanto, in seguito ad un infortunio in cui avevo subito la rottura di un braccio, essendo costretto a stare a casa per tre mesi, il mio datore di lavoro non mi versava più lo stipendio e non avevo neppure certezze in merito alla continuazione della collaborazione e al mio rientro in attività.
Mi ero rivolto al sindacato di zona che, dopo un tentativo di trattativa, mi ha consigliato di rivolgermi ad un legale.

L’avvocato Simona Micotti ha avviato una causa davanti al Giudice del lavoro. La vertenza è stata conclusa con un accordo conciliativo: ho ricevuto un cospicuo risarcimento per il mancato versamento dei contributi oltre alla liquidazione del TFR.

Consiglierei  l'avvocato Micotti per le sue qualita'. E'una professionista preparata, seria e con le idee chiare. Affidabile e pronta ad andare fino in fondo.

Ramon Marchina

Ramon Marchina



Ero stato assunto a tempo indeterminato presso una piccola ditta artigiana, ma il lavoro negli ultimi mesi era notevolmente calato così avevo trovato un’altra occupazione. Mi sono rivolto all’avv. Micotti, su consiglio di alcuni miei colleghi che la conoscevano, perché avevo intenzione di dimettermi e temevo ritorsioni quali il mancato pagamento dello stipendio e del TFR, anche perché con i pagamenti il mio datore di lavoro era indietro di tre mensilità.

L’avv. Micotti mi ha innanzitutto informato che avevo l’obbligo di dare il preavviso, pertanto, quando sono arrivato in officina e mi è stato detto di andarmene via subito ho preteso, come mi aveva detto l’avvocato, che mi venisse firmata una dichiarazione di rinuncia al preavviso.

Successivamente l’avv. Micotti ha richiesto che mi venissero pagati gli stipendi arretrati e il TFR, ma il mio datore di lavoro continuava ad accampare scuse, così l’avvocato, ha immediatamente depositato un ricorso in tribunale.

Il giorno prima dell’udienza il mio datore di lavoro per evitare la causa ha versato quanto mi era dovuto, oltre ad un risarcimento per le spese legali e il ritardo nel pagamento.

Consiglio l’avvocato Simona Micotti in quanto è chiara e precisa, mi ha spiegato subito come dovevo comportarmi e come si doveva trattare col mio datore di lavoro. Ha ottenuto il risultato che desideravo velocemente e mi sono sentito tutelato fin da subito.

Carlo Trevisani

Carlo Trevisani



Ho lavorato per oltre vent’anni presso un Hotel. Negli ultimi anni la proprietaria dell’hotel aveva deciso di appaltare alcuni servizi a società esterne. Da allora i dipendenti venivano licenziati e riassunti periodicamente dalle nuove società che gestivano i servizi.

Io ero formalmente assunto come facchino, ma in realtà svolgevo la mansione di giardiniere.
La nuova datrice di lavoro dopo avermi inviato ben 5 lettere di contestazione disciplinare per fatti innocui mi sospendeva cautelarmente dal lavoro ritenendo che il fatto che avessi la maglietta sporca fosse talmente grave da giustificare detto provvedimento.

Tramite l’associazione sindacale rispondevo alle contestazioni chiedendo senza esito un incontro.
Trovandomi nell’impossibilità di tornare al lavoro e di risolvere la vicenda mi rivolgevo all’avv. Simona Micotti.

Quest’ultima ha avviato un ricorso urgente presso il Tribunale del Lavoro. In meno di un mese il provvedimento cautelare è stato ritenuto illegittimo e la datrice di lavoro è stata condannata a reintegrarmi immediatamente nel posto di lavoro pagandomi tutte le competenze maturate oltre alle spese legali. Con l’avvocato Simona Micotti ho avuto un’eccellente esperienza.

Ho riscontrato massima serietà, molta cordialità e sensibilità, ottima disponibilità al dialogo. Mi sono sentito a mio agio e ho ottenuto ottimi risultati.

Consiglio l’avvocato Simona Micotti in quanto in uno dei momenti più buoi in cui non sapevo come sarebbe stato il mio futuro mi ha fornito un valido sostegno morale e la speranza e la pazienza per credere nella possibilità di risolvere la mia situazione.

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